7 Marzo 2020 21:00 - 22:30

Un giorno qualunque in un ufficio ministeriale: un funzionario che rientra da una pausa trova seduta sulla sua poltrona una donna che afferma di essersi fermata per motivi contingenti, ma che non vuole più andarsene. I tentativi di liberarsene risultano vani, anche perché la donna, molto diversa da quello che appare, riesce a coinvolgerlo in un gioco rivelatorio che li metterà di fronte alle proprie responsabilità e alla necessità di condividerle. Scritto da Aldo Nicolaj nel 1978, in piena emergenza terrorismo, “La signora e il funzionario” (da cui “Niente di personale” è tratto) è un viaggio di due solitudini nell’accidentato percorso della fiducia reciproca, verso la necessità di prendere posizione rispetto agli avvenimenti che ci circondano. Un viaggio la cui conclusione non avviene probabilmente nella claustrofobia di un ufficio quanto nella mente dello spettatore che vi ha assistito.

LA SIGNORA E IL FUNZIONARIO

  • Platea Intero 10 €
  • Platea Ridotto (U14) 8 €
  • Galleria 8 €
  • 7 Marzo 2020 21:00 - 22:30

    Un giorno qualunque in un ufficio ministeriale: un funzionario che rientra da una pausa trova seduta sulla sua poltrona una donna che afferma di essersi fermata per motivi contingenti, ma che non vuole più andarsene. I tentativi di liberarsene risultano vani, anche perché la donna, molto diversa da quello che appare, riesce a coinvolgerlo in un gioco rivelatorio che li metterà di fronte alle proprie responsabilità e alla necessità di condividerle. Scritto da Aldo Nicolaj nel 1978, in piena emergenza terrorismo, “La signora e il funzionario” (da cui “Niente di personale” è tratto) è un viaggio di due solitudini nell’accidentato percorso della fiducia reciproca, verso la necessità di prendere posizione rispetto agli avvenimenti che ci circondano. Un viaggio la cui conclusione non avviene probabilmente nella claustrofobia di un ufficio quanto nella mente dello spettatore che vi ha assistito.